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Custodi
Storia
di uomini
e vita
Da secoli, nelle valli, l'uomo segue le regole dell'acqua e delle stagioni.
Ha imparato a custodire un sistema naturale capace di nutrirlo, proteggerlo e assicurare continuità alla sua vita.
Questa è la storia di Valle Morosina.
Le prove storiche
Nel 1669 la Repubblica di Venezia perde la battaglia di Candia e Creta dopo 21 anni di guerra, 30.000 uomini
persi e oltre 100 miliodi di ducati spesi. Con le casse vuote decide di vendere I propri possedimenti: terre, paludi, lagune.
Nel 1670. come dimostra il cabreo dell’immagine (collezione privata di famiglia), Vidal Morosini acquista un’area umida, al confine con il fiume adige. Porta ancora oggi il suo nome
L'eredita'
Per ragioni dinastiche nel 1750 diventa una proprieta’ della famiglia Diedo, rinominata Valle Morosina, Ca’ Diedo.
Alla fine del 1700 la famiglia Duse di chioggia acquista dai Diedo Valle Morosina ed altri possedimenti nel comune di rosolina. Il nome diventa Valle Morosina Duse.
La figlia di Salvino Duse (secondo cugino di Eleonora Duse, la celebre attrice), Amalia sposa il conte Gino Carlo Vianelli.
Valle Morosina diventa una proprieta’ Vianelli ed oggi viene conservata da Gherardo, figlio di Vittoria Vianelli, pronipote di Salvino.
cum valles, seras, piscationibus
Il Doge Vitale Falier nel 1091, dona buona parte degli specchi acuei della laguna di venezia ai Monaci Benedettini di San Giorgio Maggiore.
I monaci e i pescatori lagunari contribuirono a sviluppare la vallicoltura: un'arte fondata su valles (argini protetti), seras (chiuse di canne) e piscationibus (pesca).
Un antico rapporto tra l'uomo, la terra e l'acqua che continua a vivere nei nostri gesti quotidiani.
Coltiviamo l’acqua
Nelle nostre valli il pesce non viene alimentato artificialmente: cresce in modo naturale seguendo i ritmi biologici di un ecosistema custodito.
La vallicoltura è un allevamento estensivo e biologico, dove l'uomo non "nutre" gli animali, ma crea le condizioni ambientali ideali affinché trovino il proprio cibo selvatico.
Il costante movimento in ampi spazi e la crescita lenta regalano una carne soda, magra e dal sapore inconfondibile, priva dei retrogusti tipici dell'acquacoltura industriale.
L'acqua che custodiamo
La qualità del nostro pesce comincia dall'acqua.
Per questo ne misuriamo i principali parametri ambientali, tra cui nitrati, nitriti, fosforo e indicatori del carico organico.
Le analisi effettuate sulle acque della Valle hanno rilevato basse concentrazioni di nutrienti nei campioni esaminati.
Risultati coerenti con la nostra scelta di limitare gli apporti esterni e rispettare gli equilibri naturali dell'ecosistema.
La qualità non è soltanto una promessa. È qualcosa che possiamo misurare.
Il polmone blu
I nostri numeri sono misurati dai satelliti e validati dagli standard della Prassi di Riferimento UNI 99:2021.
Ogni giorno, 3.067.918 metri quadri di Valle Morosina agiscono come un immenso bio-filtro naturale e un pozzo di assorbimento del carbonio.
Attraverso la gestione sapiente delle maree, il pascolo naturale del pesce biologico e la cura minuziosa degli argini e della vegetazione di barena, la nostra terra d'acqua riesce a sottrarre all'atmosfera ben 27.775 tonnellate di CO₂ equivalente all'anno.
È la dimostrazione di come rallentare, rispettare la terra e investire nei gesti semplici genera valore che oltrepassa I bisogni del singolo individuo.